di Emilia Morelli

John Travolta emoziona il Festival di Cannes 2026 con il debutto alla regia di “Volo notturno per Los Angeles” e riceve una Palma d’onore: “Vale più di un Oscar”

Il Festival di Cannes continua a regalare sorprese e protagonisti d’eccezione. Stavolta sotto i riflettori c’è John Travolta, arrivato sulla travoltaCroisette pilotando personalmente il suo jet privato e accolto da una standing ovation.

L’attore americano, oggi 72enne, ha presentato il suo primo film da regista, Volo notturno per Los Angeles, ricevendo a sorpresa una Palma d’onore alla carriera. Emozionato sul palco del teatro Debussy, Travolta ha dichiarato: «È meglio di un Oscar».

Il debutto alla regia con “Volo notturno per Los Angeles”

Il film, disponibile dal 29 maggio su Apple TV+, è un progetto profondamente personale per Travolta.

Ambientato nel 1962, racconta il viaggio di Jeff, un bambino affascinato dagli aerei che vola da New York a Hollywood insieme alla madre. Tra hostess eleganti, aeroporti modernisti e notti sospese tra Denver e Pittsburgh, il volo diventa simbolo dell’America ottimista e visionaria degli anni Sessanta.

Travolta ha spiegato che il film nasce da un libro scritto 35 anni fa: «Ho sempre voluto trasformarlo in un film. Era qualcosa di troppo personale per affidarlo a qualcun altro».

Un omaggio all’America romantica degli anni Sessanta

Durante l’incontro con la stampa, Travolta ha parlato con nostalgia dell’epoca raccontata nel film.

«Era un periodo pieno di speranza, avventura e visione del futuro», ha spiegato l’attore, sottolineando come oggi quella dimensione romantica sembri essersi persa.

Secondo il divo americano, l’architettura, l’aviazione, la moda e persino le automobili di quegli anni trasmettevano entusiasmo e fiducia nel domani: «Forse questo film vuole solo ricordare che quello spirito potrebbe ancora esistere».

Un progetto dedicato alla famiglia

Volo notturno per Los Angeles ha anche un forte valore familiare e autobiografico.

Il film è dedicato al figlio Jett Travolta, scomparso nel 2009, e alla moglie Kelly Preston, morta nel 2020.

Nel cast compare anche la figlia Ella Bleu Travolta, che interpreta una hostess di nome Doris. Coinvolti nel progetto anche altri membri della famiglia dell’attore.

L’ossessione per i dettagli e l’estetica vintage

La ricostruzione dell’America del 1962 è stata curata nei minimi dettagli.

Travolta ha citato come riferimenti visivi il pittore Edward Hopper e il modernismo americano di metà Novecento. Anche i costumi e le atmosfere si ispirano a icone glamour come Elizabeth Taylor nel film The VIPs.

La colonna sonora richiama invece grandi classici dell’epoca, da Henry Mancini a Gato Barbieri, passando per standard immortali come “Come Fly With Me”.

La passione per il volo e il futuro da regista

La passione di Travolta per l’aviazione non è una novità. L’attore ottenne il brevetto da pilota a soli 22 anni e negli anni ha pilotato anche grandi aerei di linea, vivendo perfino in una casa costruita accanto a una pista privata.

«Ho avuto la fortuna di vivere due vite: quella del cinema e quella del cielo», ha raccontato.

Quanto al futuro dietro la macchina da presa, Travolta non chiude la porta: «Credo di sapere come si fa. Dopo 55 anni passati a osservare registi, penso di poter dirigere ancora. Ma solo se troverò una storia davvero irresistibile».

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